Nel regno dei solitari per fare esperienza

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Nel regno dei solitari per fare esperienza

By Sailingsardinia   /     giu 23, 2020  /     Varie  /  

29abf672-9fd8-401d-ac67-b63942f77369Domenico Caparrotti, classe 1999, si è trasferito da qualche mese in Francia, a Les Sables, per dedicarsi a tempo pieno a quello che sembra essere  il suo progetto per la vita: fare il navigatore solitario.

Per lui sono mesi in cui sta accumulando tanta esperienza grazie al lavoro su un progetto molto particolare. Senza dimenticare “Giallona”…

“Mi sono trasferito a Les Sable perché siamo entrati in contatto con Norber Sedlacek Koch, che aveva l’esigenza di creare uno staff tecnico per la preparazione del giro del mondo che deve fare. Per me è stata un’occasione imperdibile. Per un verso, come sai, Le Sable è una città molto importante per la vela, dalla Mini Transat fino alla Vendee Globe. Si possono incontrare tanti velisti esperti e anche una chiacchierata in banchina pochi minuti, può trasformarsi in una mini lezione su qualche aspetto utile, allestimenti, meteo, ecc. Insomma, una miniera d’oro di informazioni che cerco di acquisire come una spugna.
Per quanto riguarda la logistica, ho portato il mio Mini qui e ora faccio parte del centro di allenamento mini di Les Sable d’Olonne, dove ci alleniamo insieme a un bel gruppetto di altri skipper.
48a1f80b-6ee2-4f2e-8702-109c247d4aa1Poi Norbert mi da una grossa mano mettendomi a disposizione il suo cantiere e la sua esperienza, è un vero e proprio maestro, e gli sono davvero molto grato. Questo Imoca60 “Open 60″ è una barca di ultima generazione in fibra di lava vulcanica e resina bio (totalmente ecologica), la barca è un open poichè il suo giro del mondo prevede il passaggio a Nord ovest ,è il passaggio tra la Groenlandia e il Canada. Infatti la “stranezza” di questa barca è che ha tre pinne davanti alla canting keel, appunto per proteggere la chiglia dai growlers (piccoli iceberg) e in più a bordo abbiamo due prototipi di motori elettrici che nello stesso momento sono idrogeneratori, tantissima tecnologia !….


Quest’anno il fatto di trovarmi in Oceano mi da molta più grinta di migliorare me e la mia barca.
Nonostante il periodo di difficoltà per tutti, spero di riuscire a fare due regate stagionali: la ex Les Sable – Les açores (motivi covid non si può andare alle Azzorre ), ora sarà un regata in tre tappe per un totale di 1700 miglia (completando tutte le miglia per qualificarsi ). Poi La Mini en mai che saranno altre 500 miglia, tutte le regate saranno tutte in solitario.

20cf4be4-5595-4f62-a4b1-a17fc2b2f4b3Tornando al Polo di allenamento, qui il clima della vela offshore si sente molto, il programma del polo era quello di avere un calendario di allenamenti in mare e a terra dove eravamo seguiti da un allenatore. Quest’anno ci troviamo a mettere le barche in acque e regatare senza avere molti allenamenti col gommone. Per me è tutto nuovo quindi mi da molta grinta il fatto che qui ti confronti con prototipi di ultima generazione e sopratutto con un mare che non è quello del mediterraneo (correnti e maree esagerate ).


In definitiva, sto quindi cercando di crescere come velista nel complesso, certamente sotto l’aspetto sportivo, confrontandomi e imparando dai tanti velisti veramente bravi che qui si incontrano, ma anche dal lato tecnico nella preparazione della barca in sé e per sé. Questa esperienza nel cantiere di Norbert mi sta segnando molto, in positivo. Mi sto appassionando come non mai delle fasi di concezione e sviluppo cantieristico delle soluzioni tecniche. Onestamente non so ancora se in futuro mi dedicherò solo alle regate, quantomeno in prima persona, perché sto avendo una visuale più ampia, e in fin dei conti per ora ho maturato solo una certezza, che è quella di poter vivere di vela e nel mondo della vela.”

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