Pietro Porcella e il “50 Years Windsurf Party”

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Pietro Porcella e il “50 Years Windsurf Party”

By Sailingsardinia   /     apr 11, 2018  /     Varie  /  

imageNon gli basta avere un figlio che, dopo aver surfato l’onda più grande del mondo, sta diventando una star di “Ballando con le Stelle”; non gli basta seguire le gesta dell’altro figlio che, dopo il wipe out of the year, compie le imprese più spericolate tra voli con tuta alare, surfate di onde ciclopiche e uscite esteme in kite surf; non gli basta gestire una famiglia sparpagliata per il mondo! Insomma, Pietro Porcella non si ferma mai ed ecco che si inventa la festa dei 50 anni del Windsurf, una festa che vorrebbe radunare, nel Golfo di Cagliari, i protagonisti dei cinquant’anni della storia del windsurf, dal suo inventore Hoyle Schweitzer, ai grandi personaggi che hanno fatto grande questa spettacolare disciplina velica. La domanda è: Pietro, ma ci porterai anche Robby Naish?

 

imageNel frattempo, Pietro, per promuovere l’evento, pubblica  con costanza su fb,  alcune chicche che ci fanno vivere alcune tappe di questi 50 anni.

 

imageA PROPOSITO DEL WINDSURFER SPIRIT (articolo pubblicato 6 anni fa) su Albaria e Sardinia Post.

Free-ride rubrica a cura di Pietro Porcella

WINDSURFER SPIRIT SULL’ASSE CAGLIARI – PALERMO

imageTrentaquattro anni fa,ancora teenager e cronista di calcio e basket, fui convinto dal mio giovane compagno-studente Isef Maurizio Strazzera ed il suo compare Maurizio Loi ad andare a Baia Sardinia e seguirli al primo Campionato Mondiale a squadre Windsurfer.
Servito e riverito nella goletta dell’Addetto Stampa Alfredo Pigna, fui estasiato da questo nuovo sport che muoveva i primi passi a livello mondiale, ma ancor più fui conquistato da quel cosiddetto ‘Windsurfer Spirit’ che Hoyle and Diana Schweitzer mi spiegarono con parole semplici nella prima intervista fatta: “The Windsurfer spirit is 50% fair competition e 50% social time”.
Sperimentai subito la nuova filosofia di vita e la adottai sin dai primi approcci e i primi party con la comunità internazionale dei windsurfers.
La scelta fu obbligata: lasciai la famiglia in Sardegna e le corrispondenze e collaborazioni con gli altri sport per diventare ‘ il giornalista di windsurf’.
Per un quarto di secolo ho girato il mondo non stop seguendo tutti i tipi di manifestazioni, dalle varie one design alle varie open class, dai wave contest agli slalom, dalle World Cups alle Olimpiadi, descrivendo, da curioso globe-trotter, l’evolversi del nostro sport.
Tutto cambiava, tutto si evolveva e si sviluppava, cresceva o moriva.
Eccetto una cosa: il Windsurfer Spirit.
Quella sana voglia di divertirsi insieme, senza le tensioni del risultato o dei soldi.
Specie tra i pionieri del nostro sport e i loro figli, quando ci si incontrava, l’ original Windsurfer spirit rimaneva vivo e indelebile, come un marchio di famiglia.
Indipendentemente da quello che fosse il tipo di competizione intorno al mondo nel quale fossimo coinvolti.
Nel ’91 fui invitato al Mondiale in Sud Africa (Porth Elizabeth) e gli Schweitzer mi nominarono Presidente europeo della Classe Windsurfer. Quale onore….
Questo mi invogliò ad organizzare io stesso il Mondiale nel ’93 a Porto Rotondo, gli Europei a Villasimius (’94) i Mondiali a Cagliari (’96), gli Europei a Marina di Ragusa (’96) e a Santa Teresa Gallura (’98) e a inserire quando potevo le match-race o il freestyle Windsurfer ai vari Chia Classic,Cagliari Grand Prix e Villasimius Grand Prix.
Erano la mia valvola di sfogo alle esasperazioni delle altri classi e dei pro.


Con gli anni 2000 feci una pausa essendomi trasferito con la famiglia alle Hawaii e via via mi sono un pò staccato dal nostro amato sport del windsurf, preso anche dal kitesurf,il surf da onda, il SUP, i miei bimbi e le mie bimbe che crescevano.
Fino a qualche anno fa, quando nel 2009, rientrato principalmente in Sardegna, ho rinserito la spina facendo un Villasimius Grand Prix solo coi Windsurfer e poi nel 2010 aggiungendo il team racing Windsurfer al Chia Classic. Le old stars insieme ai campioni del ‘Sardinia Waterman’.
Presenti un terzetto di Schweitzer doc (Zane,Ted,Tara), gli aficionados romani e quelli siciliani. Avevano abboccato tutti, son caduti nel tranello. E son riprese le danze.
Maurizio Bufalini e Carlo Dalla Vedova, con spirito missionario e autolesionistico hanno deciso di riattivare la classe e far arrivare diverse decine di tavole nuove dall’Australia.
Nel 2011 il progetto è decollato con alcune gare nazionali ed un campionato italiano a Settembre dar mitico Fabio Balini.
Ormai la frittata era fatta, il Windsurfer spirit è risbocciato e mò chi lo avrebbe più fermato?

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Quest’anno, anno di grazia 2012, come cura preventiva alla vecchiaia e su consiglio dello psicanalista, ho deciso di partecipare alle prime due gare nazionali Windsurfer, a Cagliari e a Palermo.
Si partecipare, solo come atleta, cosa che non avevo mai fatto prima se non nella ‘Garibaldi Cup’ (la regata per scarsoni al mondiale Windsurfer dell’82).
Una bella iniezione di Windsurfer spirit per tornare in forma.
A inizio Maggio è arrivato da Civitavecchia il carrello con le quindici tavole Windsurfer al Windsurfing Club Cagliari.
Miracolooo!! Si è rinnovata la moltiplicazione dei pani e dei pesci al Poetto, quella che era stata la culla dei primi campioni nazionali e internazionali.
Come api al miele i vecchi surfisti si sono avvicinati per toccarle, poi per montarle, iscriversi, scendere in acqua. Non solo i vecchioni, ma anche i ragazzini della squadra federale Techno, subito in tono con lo spirito della classe.
Bolina-poppa,bolina-poppa. su forza, prima i Leggeri e poi i Pesanti.
Due prove a testa per due giorni, senza pietà.
Accanto ai primi campionissimi (Giovanni Minio, Alberto Diaz) mi sono ritrovato in acqua con altri vecchioni e vecchietti della antica scuola cagliaritana anni ’80 (Gianfranco e Piero Gessa, Loviselli, Giulia Clarkson, Antonello Ciabatti, Sergio Angiuli, Manuel Argiolas,Davide Calatri, Aldo Marcis, Alberto Congiu, Enrico Lodi), il terzetto dei romani che vanno per la maggiore (Bonanome,Bufalini,Dalla Vedova) e i loro figlioletti mischiati ai ragazzini della squadra agonistica guidati da Marta Maggetti che metteva in riga tutti.
Che bello, che divertimento !
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Passano due settimane e la festa si rinnova a Mondello, dove da un quarto di secolo vado a fare lo speaker al World Festival on the Beach (originalmente il Windsurf World Festival).
L’accoglienza dell’Albaria e la professionalità dei Vincenzi Vincenti (Baglione e Pottino) è proverbiale.
Pur in tempi di vacche magre lo spazio che l’Albaria riesce a ritagliarsi nel Golfo di Mondello è un piacevole caleidoscopio di luci e colori.
Anche qui c’è stato il bagno di folla conosciuta, ma rivista sotto la lente abbellente del Windsurfer spirit, la ‘Legend Race’ ha assunto tutto un gusto particolare.
Paco Wirz e Riccardo Giordano, i bronzi di Mondello, protagonisti per due decenni, pur essendo oramai residenti all’estero, tornano appositamente a Mondello per la Legend Race. Il primo da Ginevra (via Tunisi), il secondo da Bangkock.
Già dal primo slalom warm-up fanno vedere che fanno sul serio piazzando la doppietta.
Nico di Bartolo, altra pietra miliare dei palermitani ha chiuso il suo studio di veterinario per partecipare alle gare e aiutarci nella conduzione. Giangaspare Carta ha smesso di fare il negoziante e l’istruttore per scorrazzare il suo metro cubo sul campo di gara.
Anche Osvaldo Esposito e Ernesto Lombardo, compagni milanesi nell’esperienza editoriale di Surf 25 anni prima, per l’occasione sono scesi a regalare coi Windsurfer.
Non poteva mancare la visita di altri palermitani-windsurfers dei tempi che furono: Alfredo Barbera, il padrino, da Rodriguez nell’Oceano indiano,Cico Paladino dal Brasile e Paletta. Hanno rifatto capolino dopo anni di assenza dal World Festival proprio perché c’era il Windsurfer.
Eleonora Sensini, che aveva accompagnato Alessandra a Palermo, ha finito per scendere in acqua coi Windsurfer dando la paghetta a tanti maschietti e ricordando che lei e la sorella Irene spopolavano quando Ale era una bimbetta.
I cagliaritani hanno monopolizzato le gare di Hobie Cat con 15 equipaggi su 15, ma una decina di loro (con Diaz e Ciabatti in testa) erano pronti a lanciare la sfida nello slalom Windsurfer se solo avessimo avuto la forza di accendere i motori dopo il pieno di alcol Sabato sera.
Invece mi è bastato lanciare una scintilla per accendere il fuoco della Windsurfer ferver tra il nugolo di ragazzini della Tecnho. L’abbiamo finita con una sfida Francia-Italia tra le boette delle corsie, seguiti a vista e benedetti dalle old star che drinkavano a gogo nel baretto.
Roma Padrona ha fatto una irruzione gloriosa al World Festival, sia nelle gare che nel management dell’evento. Accanto a Figaro Bufalini, subito sold-out coi 20-Windsurfer-20 messi a disposizione dalla classe, c’era l’inarrivabile Marietto Valdivieso che in gara finiva sempre davanti a tutti con distacco (e meno male che non c’erano frascati e Bacheca).
Quella cena di Sabato sera al Baretto dell’Albaria con Diaz,Wirz,Giordano, Ciabatti, le Sensini e compagnia cantante, ricordando divertenti episodi passati, non hanno prezzo.
Son ripartito d’urgenza, a malincuore, all’alba di Domenica, perdendo l’ultimo giorno di gare e le premiazioni per non far torto a mia figlia che faceva la Cresima.
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Ora son rientrato al mio ovile di Capitana. Scendo in spiaggia e torno indietro nella memoria mentre passo delicato la paraffina sulla coperta del mio tavolone Windsurfer.
Mi rendo conto che attendo gli Italiani di Settembre a Ostia come 32 anni fa attendevo emozionato di partire ai mondiali alle Bahamas.
Non tanto per far le gare.
Ma per rinnovare, tra amici, quel magico ‘Windsurfer spirit’.
Aloha & a si biri
Mc Porc

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