Questa volta non ce l’ha fatta

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Questa volta non ce l’ha fatta

By Sailingsardinia   /     set 22, 2015  /     Varie  /  

12036365_10156039806675375_6228911677625106612_nAndrea Mura non ce l’ha fatta. Forse ha fatto il passo più lungo della gamba; forse ha sottovalutato i costi; forse ha sopravvalutato la sua capacità di reperire fondi; forse ha fatto troppo affidamento sulle parole del politico di turno…Non sappiamo ancora cosa sia successo, ma11960101_10153660905136057_9214248038524237790_n l’unica certezza è che non è riuscito nel grande salto di qualità, nell’impresa di regatare con un suo Imoca60.

C’è tanto dispiacere tra noi velisti della Sardegna, ma ci sono anche tanti professori che, ora, criticano l’operato di Andrea. “Non ci si imbarca in una avventura del genere senza avere il giusto budget” “Andrea ha perso credibilità e l’ha fatta perdere a tutto il settore”. Insomma, basta stare 5 min su Facebook e se ne sentono di tutti i colori. In un momento così, il solo parlare di Andrea, sembra di fare sciacallaggio , soprattutto ora, a caldo, quando la news è appena stata resa pubblica. Certo è che se lui avesse fatto tutto ben programmato senza osare niente, Vento di Sardegna sarebbe rimasto nel golfo degli Angeli e al massimo avrebbe preso parte alla Centomiglia. Invece lui ha sempre osato, sempre rischiato e, grazie a questo modo di affrontare l’impresa, è riuscito a costruire un Imoca60. In passato ci siamo 11987172_10153612971706057_217608403598648848_nastenuti dal lodare le sue “vittorie” oceaniche, ma tanto di cappello alla sua condotta manageriale dell’impresa “Vento di Sardegna”. Mentre tutti i velisti italiani più quotati si sono ridotti a fare charter oppure a trasferire  barche da crociera, lui trovava fondi per portare VDS da una parte all’altra dell’Atlantico. Ok, magari poi le regate a cui effettivamente partecipava non erano frequentate da avversari realmente temibili, ma intanto riusciva ad essere sulla linea di partenza, impresa ben più difficile della regata oceanica stessa. “Quando mollo gli ormeggi per andare alla partenza di una regata, allora sì che la parte più difficile l’ho superata” aveva detto in tempi non sospetti il collega di Andrea,Gaetano Mura, giusto per evidenziare che la vera impresa non è attraversare l’oceano, ma trovare i fondi e mettere su la struttura per riuscire a farlo. Andrea finora è stato bravissimo in questo e la sua testardaggine l’ha fatto andare avanti fino a diventare il velista più famoso in Italia. Nessuno può criticarlo, nessuno può sapere quanto ha osato e quanto deve aver passato in queste ultime settimane. Andrea è il tipo che è partito da Cagliari, per la regata oceanica del momento, senza soldi, con la sola promessa da parte della Regione  di un rimborso. La volta era partito lo stesso sperando che alla parole  corrispondessero poi i fatti. Anche questa volta è partito con l’Imoca puntando tanto sulle promesse ma…questa volta non sono state mantenute. Ma ha già detto di avere un nuovo progetto…

Forza Andrea!

Senti la sua intervista rilasciata a Fabio Colivicchi

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