Stefan Griesmeyer e Caterina Degli Uberti Campioni Europei Hobie Cat

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Stefan Griesmeyer e Caterina Degli Uberti Campioni Europei Hobie Cat

By Sailingsardinia   /     set 28, 2021  /     Varie  /  

15CC1D48-A2C6-479F-B26D-F778A1E3C8EENiente, non ce n’è per nessuno! Da quando Stefan ha ripreso la sua attività in Hobie Cat agli altri equipaggi sono rimaste solo le briciole.

Dopo aver vinto, qualche settimana fa, il campionato italo tedesco, ora si porta a casa anche il titolo europeo. 306C5010-2138-404C-82BB-1B827B486A5FAnche questa volta Caterina degli Uberti è stata la sua prodiera ma, al contrario dello scorso campionato, i due non hanno avuto vita facile e, soprattutto nella fase iniziale, Piero Gessa e Roberto Dessy hanno insidiato la loro leadership. 3B1FAEEE-D56E-4B8C-B426-8959E6CEE456Ottima la prestazione di Luca Marcis e Michela Piu, autori di un campionato in crescendo che ha raggiunto il culmine nell’ultima giornata dove hanno centrato una vittoria, un secondo ed un terzo.

Stefan ci invia il suo resoconto.

“Che dire… vincere un campionato è sempre una grande soddisfazione. Un europeo ancora di più.
E, ripeterlo, dopo i 5 europei Hobie Cat negli anni 90 (ultimo nel 1998 in Italia), e quindi dopo 23 anni, riempie proprio di gioia.

Le 2 regate nazionali di Cagliari mi erano servite per riprendere la misura, per risvegliare i vecchi automatismi lasciati per 15 anni da sottoutilizzati ad abbandonati, e per prendere in considerazione di ritentare un europeo.
Poi ci sono anche degli elementi fisici da non sottovalutare da una certa età in poi.  Nel mio caso soprattutto l’elasticità delle ginocchia mi faceva penare dopo la nazionale di Cagliari e avevo paura di non reggere un campionato intero.


Poi la nazionale sul Bracciano e il campionato multinazionale ad Arco ci sono serviti per affiatarci, a misurarci con un livello ancora più alto, anche se di poco, rispetto alla regata nazionale di Cagliari a giugno dove la lotta era già dura.

La bolina con pressione resta il mio punto forte, le partenze erano sempre controllate, solo la metà eccellenti, per il mio punto di vista comunque caute.
Con Caterina mi sono trovato benissimo, ed eravamo molto armoniosi.
In poppa eravamo veloci, ma non superiori, e più che andava avanti il campionato meno eravamo veloci rispetto ai nostri contendenti; non avevo capito perché…

Sicuramente non è stato un europeo tra i più difficili per la mancanza di tanti equipaggi forti e per i più svariati motivi.
Mancava la annunciata Booth family, i migliori italiani quali Ciabatti/Mereu, Rossi/Rogge, Cesarini/Tramutola, Morelli/Giannetti, i tedeschi Goritz, Mohr, Bockelmann, gli equipaggi danesi, qualche francese in più…C98935CC-9BB1-43B1-8EF1-115C6F76110E

Dall’inizio ci tallonavano i cagliaritani Piero Gessa/ Roberto Dessy. Hanno fatto delle belle regate con un passo soprattutto in poppa eccellente.
Trovarci con loro a pari punteggio dopo 7 prove ci ha messo moltissima pressione, soprattutto in previsione di poco vento.
I francesi Thieme/ Siguret, i quali sono anche 2 timonieri sia di Hobie 16 dagli anni 90 che di Hobie Cat 14 dove erano i campioni e vicecampioni europei Hobie 14 del 2019, erano sempre lì, a 7 punti, però col secondo scarto a solo 5 punti.
A nostro vantaggio avevamo un 5. come scarto e quindi avevamo ancora spazio di poter sbagliare una prova.


Il penultimo giorno senza regate era un’attesa estenuante.
Quindi tutto si doveva decidere all’ultimo giorno, il quale, nel momento dell’uscita, un po’ di sorpresa per tutti, ha subito iniziato con il vento da trapezio doppio. Un vento liberatorio.DF505D7E-ABE3-41BC-B459-2B0809EAC70B
Il comitato ha preso la palla allo sbalzo e ci ha fatto fare 5 prove di fila!! E con una bella giornata costante di 3-1-5-2-2 ci siamo difesi, ma mica poi con questo largo vantaggio considerando che Piero e Roberto hanno pure vinto la terza prova, e i francesi hanno fatto una serie migliore della nostra : 4-2-3-1-1 !!

Penso che la preparazione fisica e nautica facendo le regate e gli allenamenti sul Windsurfer one design sia stata fondamentale per reggere così bene tante prove. Mi ricordo nel 2015 al campionato mondiale Hobie 14 a Gargano che al terzo giorno ebbi proprio un crollo di motivazione e concentrazione per la mancanza di abitudine di stare in acqua. Invece, pur venendo direttamente dal campionato italiano Windsurfer a Pittulongu, ho retto benissimo le 12 prove dell’europeo.

Che bello è!”

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