Super Beccaria alla Mini Transat

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Super Beccaria alla Mini Transat

By Sailingsardinia   /     nov 15, 2019  /     Varie  /  

71932167_10217257708572695_1782938613600747520_oGrande storica vittoria di Ambrogio Beccaria alla Mini Transat. Una vittoria che sembra voler vendicare la mancata vittoria di Giancarlo Pedote di qualche anno fa, mancata per una avaria a poche miglia dall’arrivo

Il commento di Lamberto Cesari: EROE GENTILE. Ho pensato tanto in questi giorni a cosa scrivere, perché un’impresa come quella di Ambrogio Beccaria – Navigatore alla Mini Transat La Boulangère non può passare sottotono. Perché scuote emozioni rimaste po’ sopite, di quando si stava attaccati al tracker con il #cardioPalma (citNì) e il coinvolgimento personale era molto maggiore. Ma non è la portata storica di questo risultato (primo italiano, terzo non francese di sempre a vincere la regata oceanica di iniziazione per eccellenza), nemmeno la regata perfetta, un oceano attraversato con la precisione di un derivista che stramba sotto raffica sempre in controllo sulla flotta (immaginaria, per lui) ad affascinare così tanto. E non è neppure la performance mostruosa di arrivare terzo assoluto dopo aver avuto per metà della seconda tappa solo un proto davanti a far pensare quanto questo sia bellissimo per la vela italiana. 69909735_2479372835723688_4685649937994612736_oQuello che stupisce di Ambrogio e della sua squadra e li rende un modello da ammirare e imitare è il loro percorso e storia personale: partita da una barca spiaggiata in Portogallo, passata dal cantiere, una prima campagna con tutte le difficoltà dell’inesperienza, il talento di imparare in fretta, la bravura a crearsi le condizioni per cambiare marcia e farlo davvero, trovando gli sponsor giusti, andando in Francia quando era il momento e sfruttando al massimo tutte le opportunità che è riuscito a crearsi. Facendo il passaggio cruciale da appassionato serio a professionista arrivando all’appuntamento da super favorito e riuscendo a rimanere fedele a se stesso, comunicando in maniera diretta, spontanea ma sempre più professionale il suo entusiasmo e la sua esuberanza senza mai perdere il sorriso sulle labbra. E questo è emblematico perché ormai sembrano finiti i tempi dei McEnroe, dei Biaggi, degli Ainslie; gli eroi sportivi dei nostri tempi sono sempre più i Federer, i Kipchoge, le Bebe Vio: campioni che fanno della positività la loro forza dentro e fuori dal campo, sono modello per i giovani e gioia degli sponsor. E scusandomi per aver tirato in causa questi monumenti, volevo ringraziare Bogi per essere diventato, cavalcando l’oceano sui 6.5 metri del suo mini, l’eroe gentile della vela italiana

Comunicato FIV

Ambrogio Beccaria sul suo Mini 6.50 Geomag vince la Mini Transat La Boulangère ed entra nell’albo d’oro come primo italiano a conquistare la storica regata in solitario con partenza dalla Francia ed arrivo in Martinica.

Dopo la vittoria nella prima tappa da La Rochelle a Las Palmas de Gran Canaria lo skipper italiano si aggiudica la tappa transatlantica conducendo la regata fin dalle prime battute, il suo è un successo perentorio con un distacco sul secondo di 95 miglia. Il navigatore milanese conclude la traversata in 13 giorni, 1 ora, 58 minuti e 48 secondi.

Mai nessun italiano era riuscito in questa impresa, prima di lui solo Giancarlo Pedote nel 2013 aveva condotto la transatlantica arrivando a poche miglia dalla vittoria e solo un’avaria in vista dell’arrivo l’aveva fatto retrocedere in seconda posizione.

75398332_2479372682390370_5352862421549580288_oLa vittoria di Ambrogio nasce con la sua prima partecipazione nel 2017 dove era arrivato in 26esima posizione con un’imbarcazione di vecchia generazione dopo un avaria al bompresso; da lì era nata la consapevolezza di potersela giocare contro i più esperti navigatori francesi e, dopo aver acquistato un Pogo 3, Beccaria ha iniziato un percorso di apprendimento che lo ha portato a vincere quasi tutte le regate in Francia della classe Mini 6.50 arrivando in testa alla ranking internazionale Mini6.50 e guadagnandosi la stima e il rispetto degli avversari d’oltralpe. La seconda tappa appena conclusa è stata un capolavoro di tattica e tenacia, gestendo tutte le fasi della traversata in maniera magistrale e tenendo delle medie impensabili per i suoi antagonisti.

76911171_2479373652390273_2026969541438865408_oAppena arrivato a Le Marin in Martinica, Ambrogio Beccaria ha così commentato la sua storica impresa:
“E’ stata una regata incredibile, è il compimento di un sogno. E’ 5 anni che faccio Mini ed ho iniziato con una barca che andava la metà di quella attuale che era un mezzo relitto che usciva da un naufragio. Fare la traversata in 13 giorni con questa barca è stato un sogno. Il lavoro e la passione messe insieme sono una bomba esplosiva con la quale possiamo fare quello che vogliamo e questo risultato ne è la dimostrazione.”

Il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre ha dichiarato:
“A nome di tutta la Federazione Italiana Vela voglio fare i complimenti a Ambrogio Beccaria per la sua impresa: per la prima volta un italiano vince una regata oceanica importante e dura come la Mini Transat, oggi Ambrogio ha scritto la storia della vela italiana!
Da un paio di anni ci confrontiamo con la classe Mini Italiana cercando di contribuire allo sviluppo della classe, è stata una scelta importante che ha permesso alla Federazione di riavvicinarsi al mondo della vela oceanica.
Questo traguardo premia tutto il movimento velico italiano che in questi ultimi anni ha visto crescere il proprio livello migliorando la qualità degli interpreti e ottenendo ottimi risultati in ogni campo. Complimenti, Ambrogio!”

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Ambrogio Beccaria in barca nel golfo di Cagliari al timone di Carpe Diem

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