Tanto entusiasmo per il format dello Zonale J24

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Tanto entusiasmo per il format dello Zonale J24

By Sailingsardinia   /     nov 14, 2019  /     Varie  /  

0003Le regate dentro il porto di Olbia hanno portato una bella ventata di freschezza alla classe J24, classe che sembra attraversare un periodo di staticità.

Marco Frulio è l’anima di questo storico monotipo e la sua dinamicità tiene viva l’attività agonistica del famoso monotipo. 1705ggggnshot_2015-05-17-19-03-29_resizedSempre pronto a tutto pur di avere qualche barca in più nelle regate J24, Marco è un grande promotore dello sport della vela, attività che svolge come membro del Comitato di Zona addetto all’altura. Di seguito il video dell’appuntamento olbiese e i commenti dei protagonisti

Immagine anteprima YouTube

imageAurelio Bini Vigne Surrau. Bella idea di Marco Frulio di fare le regate dentro il porto per farle vedere al pubblico. La manifestazione è riuscita anche se nella classe abbiamo il problema che ci sono poche barche, troppi assenti. Marco si impegna tanto per portare più barche ma forse è il periodo che è un po’ difficile per tutti. Per questi eventi forse ci vorrebbe un po’ di pubblicità e per questo tutti noi della classe dovremmo dare una mano a Marco nell’organizzazione.

downloadMariolino Di Fraia Botta Dritta. Mi è dispiaciuto che non ci fossimo tutti, sia io con il mio equipaggio, sia i cagliaritani perché è stata una cosa molto bella, una bella occasione per misurarci  a mare con gran divertimento. Fare regate di questo tipo con l’avversario sempre vicino ci ha fatto crescere tantissimo, sia per noi equipaggi sia anche per i giudici. È stata una bella iniezione di novità. Marco Frulio si sta rivelando un leader, una persona molto capace. Quando avevo dato le dimissioni dal direttivo della classe avevo segnalato Marco e ora più che mai posso dire di averci visto giusto. Grande il suo lavoro in questo momento di difficolta

In cui, nonostante le diverse defezioni, riesce a portare avanti la flotta. Forse si può fare anche qualcosa di più come ad esempio il punteggio, gli scarti, le classifiche…poi bisognerebbe cercare di portare ragazzi giovani. Noi pian piano ci stiamo facendo grandi e spesso non riusciamo a partecipare a tutte le regate. Pensavo ad una riunione con i Presidenti dei circoli affinché ci fosse promozione delle regate sul J24 che è una barca completa, l’ideale da frequentare dopo le derive. L’idea era di obbligare ognuno di noi di inserire un ragazzo della scuola vela per farlo appassionare. Si, è un discorso ampio e sicuramente molto impegnativo ma sono sicuro che Marco anche in questo non ci deluderà.

 

971578_10202601662113822_1306599627_nEvero Niccolini Vigne Surrau. Premesso che ho detto a tutti gli scettici che questa idea di marco era un ottima idea! Prima di queste regate, durante e dopo.. È riuscito a ridare brio e visibilità alla classe, l’unica pecca è stato il sistema di punteggio che per cercare di essere integrabile al circuito(non si capisce perché, poteva e doveva essere un evento fine a se stesso) hanno partorito un punteggio che rischiava di falsare le prestazioni a mare.. Cmq ci siamo divertiti tutti e soprattutto annullando molto la differenza tra barche, legata a qualità delle vele o differenze di passo su bordi lunghi, era molto difficile vincere queste mini regate e chiunque azzecando partenza e primi bordi poteva essere un avversario temibile.
Inoltre l’arbitraggio a mare e l’esponenziale possibilità di incroci al limite sono un allenamento che ci mancava.

 

12.1-Santa-Lucia-810x540 Gianluca Manca 12.1 Santa Lucia. Il nostro team per una grossa avaria alla barca non è riuscito a prendere parte alle prime date della tappa di olbia, ma non volendo saltare il test sulla nuova formula (che ho battezzato INDOOR) ha accelerato il riassetto ed è riuscito a finire i lavori di 12.1-Santa Lucia la notte prima delle gare.

Siamo stai molto contenti di sperimentare le novità:
Molte regate;
Molta adrenalina ;
Molto divertimento.

Una formula che appiattisce le differenze tra i mezzi vecchi e nuovi (anche se i j sono tutti molto simili) e mette in risalto le capacità di conduzione e manovra dell’equipaggio.
Una formula che obbliga a ragionare molto in fretta sul regolamento, costringe al corpo a corpo e ad improvvisare manovre continue.
Insomma un modo diverso e divertente di fare gare.
Una formula che evidenzia skill diverse di quelle che ti fanno emergere nelle regate tradizionali e che mischia le carte delle classifiche.
Noi di 12.1 Santa Lucia, promuoviamo a pieni voti il pluriennale impegno di Marco Frulio che con questa formula di regate “INDOOR” ha messo la ciliegina sulla torta al suo operato.

Ps: sono gare meno affaticanti perché nelle pause tra i voli puoi rifiatare.

 

foto-www.sailingsardinia.it-Il-J24-Kimbe-armato-da-Alberto-Gai-e-timonato-da-Nicola-Campus-vince-il-Circuito-Zonale-J24-della-Flotta-SardaNicola Campus Dolphins. Un saluto a tutti i lettori di Sailing Sardinia.

Il weekend di regate appena trascorso ci ha visti impegnati in questa nuova impostazione di gara, caratterizzata da un misto tra Regata di Flotta e Match Race. Una formula innovativa e sperimentale in cui tutto l’equipaggio può divertirsi e sentirsi sempre partecipe del risultato finale, come anche per il pubblico che ha potuto assistere alle regate dalla banchina. Un format finalmente vendibile (anche ai non addetti ai lavori), sicuramente migliorabile nell’aspetto mediatico e scenografico.

Non c’è nulla da inventare, c’è chi promuove queste iniziative già da anni, in altri sport. La Vela è ancora molto in ritardo. Se si volesse arrivare ai livelli professionistici di altre realtà, basterebbe uno staff apposito – dalla logistica alla giuria. Un circolo e un capo flotta non possono occuparsene in maniera del tutto impeccabile. A coloro che, nonostante le difficoltà, continuano ad assumersi questo grosso impegno, dimostrando passione e buona volontà, và comunque un segno “più” e il mio personale plauso.

Tecnicamente le regate non erano facili, tranne quelle in cui il vento era palesemente dichiarato ed era quindi la partenza a determinarne i risultati. Nel resto delle prove, il vento ballerino, dovuto alla posizione ravvicinata della banchina al campo di regata, ne rendeva imprevedibile l’andamento. Probabilmente questo è l’aspetto che ha reso le gare divertenti, spettacolari ed emozionanti per il pubblico a terra, un po’ meno per chi doveva gestire la strategia di regata. Per questo mi sento di fare vivissimi complimenti a tutta la flotta che si dimostra sempre più preparata.

Per quanto ci riguarda, i Dolphins hanno mantenuto la prima posizione fino all’ultima regata. Purtroppo l’ultimo volo non è stato terminato e il risultato virtuale attribuitogli, ha stravolto la classifica, portandoci a pari punti con Vigne Surrau. Nella rocambolesca risoluzione delle parità ci sorpassa, quindi, di un punto nonostante gli scontri diretti ci avevano visti vincenti, anche su Marina Militare.

Un particolare sicuramente migliorabile è quello della presenza di un solo giudice in mare: non riusciva a seguire tutte le barche e le situazioni determinanti che si sono susseguite. Per le future occasioni si auspica un aggiustamento delle regole cercando il giusto mix tra quelle per il match racing e quelle delle regate di Flotta.

Sicuramente un format che può attirare giovani e nuovi team a cimentarsi ad armi pari in un contesto moderno e social. La strada è quella giusta, ma è ancora lunga.

A proposito di comunicazione mediatica, mi aggancio alla bella intervista a Max Sirena che su questo blog ha espresso l’opinione di tanti velisti che hanno a cuore questo sport. È giusto parlare di vela, purché se ne parli, ma sempre informandosi prima di scrivere.

Se l’intenzione è quella di rendere la Vela, uno sport sempre più accogliente, anche la cronaca delle gare può dare il suo contributo, dando il giusto risalto a ciò che succede realmente in mare. Tuttavia in questi anni, in molti, abbiamo notato la propensione dei commentatori a pubblicare ciò che gli viene “passato” piuttosto che dare il giusto peso alla classifica e quindi attribuire i relativi meriti ai gareggianti. Questo aspetto ha fatto in modo che molti miei armatori si allontanassero dal circuito, in maniera – talvolta – definitiva.

Spero che questa non sia l’ennesima occasione della flotta J24 sarda di perdere un armatore appassionato.

Colgo, infine, questa gentile opportunità per ringraziare pubblicamente i miei armatori che nel corso degli anni mi hanno supportato: Giorgio Spano, Vito Pace, Amos Multineddu, Alberto Gai e Giuseppe Taras.

 

download (1)Andrea Mariani Dolphins. Bellissima manifestazione organizzata da CNO e Marco Frulio, (senza di lui tutto questo non si farebbe, santo Marco), bella e spettacolare il format della manifestazione. Ci siamo di divertiti e abbiamo divertito le persone che da terra assistevano alle varie prove.
È un vero peccato che il J abbia perso qualche barche nell’ultima stagione e spero che questo nuovo format riesca a riavvicinare qualche equipaggio.
Per quanto riguarda la nostra regata siamo soddisfatti, ma non del tutto. Abbiamo perso il campionato all’ultima prova, davvero per poco. Quest, anno abbiamo vinto la prima tappa di Cagliari e per mancanza di tempo abbiamo saltato buona parte della tappa di Alghero e di Olbia, il prossimo anno cercheremo di essere spiu presenti in mare!

 

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