Tokyo 2020. Tita-Banti continuano a volare

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Tokyo 2020. Tita-Banti continuano a volare

By Sailingsardinia   /     lug 29, 2021  /     Varie  /  

1693482E-9A72-40DA-A302-1DA094A24F4FRuggero Tita e Caterina Banti continuano a regatare bene e reagiscono bene agli attacchi degli avversari, soprattutto a quelli degli inglesi, già campioni del mondo,

Gimson-Burnet, autori di due pericolose vittorie. Oggi i nostri hanno fatto 2–5-1 contro 1-1-2 degli inglesi. Risulta confortante la vittoria di Ruggi e Cate nell’ultima prova dopo un testa a testa proprio con gli avversari diretti. È invece importante il distacco, in termini di punti, dagli altri avversari, guidati dall’equipaggio tedesco.

F0A2F356-A553-48A7-9A89-DA7B8B27F104Mattia Camboni perde il ritmo iniziale e con 8-3-9 dovrà combattere all’ultimo sangue per una medaglia. Dovrà stare avanti a Thomas Goyard (FRA) e non farsi superare  più di una posizione da Piotr Myszka (POL).

Insomma sembra il gioco delle tre sedie: uno rimarrà senza. Kiran Badloe con la giornata di oggi (5-1-1) si mette praticamente al collo la medaglia d’oro, visto che solo un OCS o un ultimo posto in Medal potrebbe, solo se Goyard vince la prova, retrocederlo alla seconda posizione.

6B507CC0-4477-4ADB-8AEB-34654B6BC185Marta Maggetti ha regatato bene, benissimo, con una condotta precisa, facendo pochi errori e usando tantissimo la testa. Anche i risultati di oggi (5-6-8) confermano l’ottima condotta di Marta, una condotta super professionale da regatante che guarda la classifica finale.

Il problema è che le prime tre hanno avuto in tutto il Campionato una media spaventosa! Sono state regolari sempre con dei piazzamenti sempre in altissima classifica. La cinese, che si presenta in Medal Race da prima, con il fatto che per il COVID non aveva partecipato a tutti gli ultimi eventi internazionali, è stata la sorpresa che qualcuno si aspettava. L’inglese Emma Wilson si è un poco persa nelle ultime prove e Charline Picon, francese, proverà domani nella Medal nella difficile impresa di riprendersi l’oro già vinto a Rio 2016. Per Marta rimane una Medal Race in cui la matematica dice che non può ambire a nessuna medaglia, anzi purtroppo dovrà difendersi dalla fortissima olandese Lilian De Geus.

In arrivo comunicato  FIV

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