Un Mondiale indimenticabile

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Un Mondiale indimenticabile

By Sailingsardinia   /     ott 01, 2019  /     Varie  /  

71018380_10156217418417397_3409361704037908480_nIl Mondiale RSX è stato uno di quelli che rimarranno nella storia del windsurf Mondiale e soprattutto lo ricorderemo a lungo noi italiani. Marta Maggetti, Giorgia Speciale e Daniele Benedetti ci hanno tenuti incollati al pc per tutta la settimana. Il Lago di Garda, con le sue regate che sembrano scontate, ma non lo sono per niente, ha dato il meglio anche in Autunno, periodo in cui i tradizionali venti termici iniziano a fare le bizze e il Circolo Surf Torbole ha diretto tutto alla perfezione

Le regate femminili sono quelle che ci hanno appassionato di più grazie alle due surfiste, Marta e Giorgia, autrici di un Campionato da incorniciare grazie ad una serie di ottimi piazzamenti che le hanno portate ad un quinto e sesto posto assoluto, piazzamenti che consentono ad entrambe di entrare nel prestigioso Club Olimpico CONI con tutti i benefit che ciò comporta. Nella Medal Race c’era poco margine di miglioramento e, alla fine si sono confermati i valori già visti nella settimana con Marta e Giorgia separate da un punto: valori molto simili che corrispondono a prestazioni molto simili.

71284464_10156217385547397_1893757385541943296_nPer Marta si è trattato di raccogliere i frutti di ormai diverse stagioni caratterizzate da tanti bei picchi (al Mondiale 2018 ha selezionato la nazione), a volte rovinati da performances più opache. Questa volta Marta ha regatato, per quanto sia possibile nel windsurf, da ragioniera, stando sempre in zona classifica. Pochi scivoloni, soprattutto con danni molto contenuti, la hanno portata ad essere lì davanti. Certo, dopo il primo giorno era prima in classifica e verrebbe subito da dire che ha perso qualcosa per strada. Invece è più giusto dire che, nonostante il peso del primo posto iniziale, ha saputo continuare a regatare serena senza stress da prestazione.

71486976_10156217385032397_1006963912999960576_nGiorgia è stata la vera sorpresa e, prima dell’ultima giornata delle regate di flotta, non aveva ancora fatto uno scarto: a punteggio lordo sarebbe stata prima in classifica. Sembra che abbia affrontato la regata con quel pizzico di inconsapevolezza giovanile che non le faceva capire di essere in mezzo alle più forti al mondo. “Sono veramente troppo felice ma vorrei rimanere concentrata perché una cosa è fare una bella regata, ma riconfermarsi si sa è sempre più difficile. Sapevo di essere migliorata molto, soprattutto da Maggio e negli allenamenti al lago d’estate, mi sentivo abbastanza forte in tutte le condizioni e soprattutto leggera di testa: il mio primo mondiale in senior, nessuno si aspettava troppo da me, quindi questo mi ha fatto iniziare il mondiale con tranquillità, ma allo stesso tempo con tanta voglia di dimostrare che ci sono. Questo mi ha fatto andare bene. Poi è anche vero che su alcune cose ho da lavorare, come scelte tattiche strategiche: quando mi trovo dietro nel mucchio fatico a uscirne (come si è visto nella penultima giornata). Ora un pó di recupero  e poi non vedo l’ora di darci sotto con gli allenamenti” Questa è la sua prima apparizione tra le bigs della classe e sembra avere tutte le carte in regola per volerci rimanere. E ha complicato il lavoro dei tecnici per le selezioni olimpiche.

71950859_10156214741992397_1598818356373225472_nLe selezioni olimpiche…Flavia Tartaglini aveva ancora gli strascichi del problema fisico che l’aveva costretta ad un rientro anticipato dal Test Event di Enoshima. Finora i risultati pesanti (podi internazionali per intenderci) li ha portati a casa lei. Rimane sempre la capobanda, la più matura, quella con più esperienza di regate ad un certo livello, l’unica che ha già fatto un’olimpiade (e aveva rischiato di fare il colpaccio!). A Torbole, questa volta, è sembrata un po’ troppo rilassata, forse proprio per lo stato di forma non al top. Bisognerebbe vederla in forma al 100% per affrontare il confronto finale con le due giovani rampanti.

Ora, a meno di dodici mesi da Tokyo, tutto sembra essere più aperto rispetto a sei mesi fa con tre atlete che, numeri alla mano, sembrano quasi appaiate. Si sceglierà la maturità di Flavia, la stabile crescita di Marta o la prorompente progressione di Giorgia? La decisione va rimandata a Febbraio,  dopo il Mondiale in Nuova Zelanda (si parla anche di cambio location) che servirà per aggiungere un ultimo importante numero nel database in mano al direttore tecnico.

71294436_10156219158622397_1067750567960379392_oNei maschietti Daniele Benedetti ha sfiorato il Club Olimpico ma ha raccolto quello che doveva raccogliere. Il Garda è una garanzia per lui che predilige il vento fresco ed è riuscito a salvarsi nelle prove con vento più leggero. Ha vinto una prova e il settimo posto è un grandissimo risultato. “Il Mondiale è stato molto difficile perché non abbiamo trovato le condizioni che abbiamo avuto in allenamento questa Estate. La flotta era molto competitiva perché erano tutti forti e veloci. Però andava meglio chi sbagliava meno, non chi era più veloce; mi sento comunque molto in forma”

71720004_10156215023262397_8552914220176375808_nMattia Camboni ha fortemente voluto partecipare a questo Mondiale nonostante fosse ancora convalescente da uno strappo muscolare. Ha avuto una giornata completamente buia che gli ha fatto perdere contatto con la parte alta della classifica e le prove non fatte nel finale non lo hanno di certo aiutato: era, numeri alla mano, in gran recupero. È la prima Medal che manca da un bel po’ di tempo.

Nella campagna olimpica Mattia dovrebbe essere avanti ma, con il settimo posto al Garda, Daniele sembra voler dire: occhio, ora che si inizia a giocare seriamente io ci sono!

CLASSIFICHE

Comunicato Circolo Surf Torbole

Nago-Torbole (TN) - Si è concluso al Circolo Surf Torbole, sul Garda Trentino, il mondiale della tavola olimpica RS:X. Un evento impegnativo dal punto di vista organizzativo e sicuramente faticoso, dato che in tutti i 5 giorni le partenze sono state programmate alle 8 del mattino per cercare di sfruttare il più possibile tutte le ore di vento. Numerosa la flotta, che per la prima volta ha visto il numero delle donne quasi pari a quello degli uomini con una partecipazione totale di 236 atleti in rappresentanza di 47 nazioni, molte delle quali presenti per guadagnare un “posto nazione” per Tokyo 2020 dei 17 previsti (8 posti per gli uomini e 9 per le donne). Una qualifica che l’Italia aveva già ottenuto ai mondiali unificati di Aarhus nel 2018. Dopo le 11 nazioni già qualificate nella categoria femminile a Torbole sono riuscite a staccare il pass per Tokyo 2020 anche Hong Kong, Brasile, Finlandia, Perù, Turchia, Messico, Ungheria, USA e Tailandia. Per quanto riguarda gli uomini si aggiungono Korea, Hong Kong, Bielorussia, Svizzera, Lituania, USA, Cipro,Repubblica Ceka ai 10 stati già selezionati.

La manifestazione si è è articolata con 6 regate di qualifica disputate nei primi due giorni e quattro di finali (tra giovedì e venerdì); sabato – ultimo giorno di regate, il vento – dopo una mattinata di calma totale – improvvisamente si è disteso alle 14:30 (da sud sui 10-14 nodi), giusto in tempo per riuscire a far correre le due medal race (con punteggio doppio), con i primi dieci della classifica generale.

Categoria femminile

Con un quinto posto in medal race la cinese Lu (bronzo ai mondiali 2017 e 2018) ha vinto con 4 punti di vantaggio sulla giovane israeliana Katy Spychakov (campionessa mondiale RS:X giovanile nel 2016), terza in medal race e prima della categoria under 21. Scesa di una posizione e quindi bronzo l’olandese Lilian De Geus, che anche in questa occasione non è riuscita a cambiare colore della medaglia iridata dopo i precedenti terzi realizzati ai mondiali RS:X del 2015 e 2016. Non benissimo in medal race le italiane, che sono così slittate nella classifica generale di una posizione rispetto a venerdì : quinto posto della cagliaritana Marta Maggetti (nona in medal race) e sesto di Giorgia Speciale (settima in medal race), ma anche bell’argento under 21. Vittoria in medal race della russa Stefania Elfutina, quarta in generale.

Categoria Maschile

Entusiasmante la medal race maschile con cambi classifica a metà regata e belle raffiche di “ora”, che hanno animato il percorso a bastone scelto per questa regata finale: il due volte campione olimpico Dorian van Rijsselberghe è arrivato primo con distacco, guadagnando un posto nella classifica generale dietro al connazionale Kiran Badloe, quinto in medal race e nuovo campione del mondo RS:X (argento nel 2018 e bronzo nel 2016). Una doppietta olandese assolutamente meritata. Bronzo per il francese Pierre le Coq (bronzo a Rio 2016), ottavo in medal race. Bravissimo Daniele Benedetti, che oltre a condurre un mondiale in continuo miglioramento, fino a raggiungere il settimo posto assoluto, è stato protagonista di una gran medal race, caratterizzata da una scelta tattica da manuale, che gli ha permesso di recuperare 5 posizioni dal primo, all’ultimo giro di percorso. Nella categoria under 21 soddisfazione per il quinto posto del portacolori del Circolo Surf Torbole Nicolò Renna, al suo primo mondiale senior e capace di fare alcune ottime prove parziali, che nella classifica generale ha chiuso al trentottesimo posto su 130 atleti.

Il presidente del Circolo Surf Torbole Armando Bronzetti:“E’ stato un campionato bellissimo; abbiamo visto dei veri atleti professionisti, che hanno regatato ad altissimi livelli; speriamo di organizzare ancora qualcosa con la classe olimpica perchè rappresenta l’eccellenza della disciplina windsurf, che qui sul Garda Trentino ha una storia importante, ultra-quarantennale. La prossima settimana sentiremo la mancanza di questi atleti, che per tutta l’estate sono stati ospiti al Circolo con le varie delegazioni per allenarsi in vista di questo importantissimo mondiale, che per molti indica la strada verso Tokyo 2020. Ringrazio tutto lo staff del Circolo, la classe Internazionale RS:X, la giuria e il Comitato di regata FIV, che dalle 6 del mattino alla sera sono sempre stati a disposizione, pronti per far regatare gli atleti; anche in questa ultima giornata gli sforzi sono stati premiati dall’arrivo di una insperata “ora”, che ci ha permesso di chiudere in bellezza con due entusiasmanti medal races”.

A Torbole dal 29 settembre al 3 ottobre i test per la scelta del windsurf olimpico per Parigi 2024

Torbole nei prossimi giorni rimarrà il punto di riferimento internazionale del futuro windsurf olimpico, dato che già da domenica 29 settembre inizieranno i “trials” per la scelta da parte di World Sailing (la classe internazionale della vela) della tavola per Parigi 2024. Venti atleti in rappresentanza di 18 nazioni, tra cui l’italiana Marta Maggetti, proveranno 5 attrezzature dalle filosofie – e costi – molto diversi tra loro, guidati da quattro colleghi “tutor”.

 

Comunicato FIV

Si è concluso oggi al Circolo Surf Torbole, sul Garda Trentino, il Mondiale della tavola Olimpica RS:X.

Numerosa la flotta, che per la prima volta ha visto il numero delle donne quasi pari a quello degli uomini con una partecipazione totale di 236 atleti in rappresentanza di 47 nazioni, molte delle quali presenti per guadagnare un “posto nazione” per Tokyo 2020 dei 17 previsti.
Una qualifica che l’Italia aveva già ottenuto ai mondiali unificati di Aarhus nel 2018. Dopo le 11 nazioni già qualificate nella categoria femminile a Torbole sono riuscite a staccare il pass per Tokyo 2020 anche Hong Kong, Brasile, Finlandia, Perù, Turchia, Messico, Ungheria, USA e Tailandia. Per quanto riguarda gli uomini si aggiungono Korea, Hong Kong, Bielorussia, Svizzera, Lituania, USA, Cipro, Repubblica Ceca ai 10 stati già selezionati.

Il Campionato si è svolto con 6 regate di qualifica disputate nei primi due giorni e quattro di finali (tra giovedì e venerdì); oggi, il vento – dopo una mattinata di calma totale – improvvisamente si è disteso alle 14.30 (da sud sui 10-14 nodi), giusto in tempo per riuscire a far correre le due medal race (con punteggio doppio), con i primi dieci della classifica generale.

Categoria femminile
Con un quinto posto in medal race la cinese Lu ha vinto con 4 punti di vantaggio sulla giovane israeliana Katy Spychakov terza in medal race e prima della categoria under 21. Scesa di una posizione e quindi bronzo l’olandese Lilian De Geus.
Per quanto riguarda l’Italia, quinto posto della cagliaritana Marta Maggetti (nona in medal race) e sesto di Giorgia Speciale (settima in medal race), ma anche argento under 21. Vittoria in medal race della russa Stefania Elfutina, quarta in generale.

Categoria Maschile
Entusiasmante la medal race maschile con cambi classifica a metà regata e belle raffiche di “ora”, che hanno animato il percorso a bastone scelto per questa regata finale. Il due volte campione olimpico Dorian van Rijsselberghe è arrivato primo con distacco, guadagnando un posto nella classifica generale dietro al connazionale Kiran Badloe, quinto in medal race e nuovo campione del mondo RS:X. Bronzo per il francese Pierre le Coq, ottavo in medal race.

Bravo Daniele Benedetti, che oltre a condurre un mondiale in continuo miglioramento, fino a raggiungere il settimo posto assoluto, è stato protagonista di una bella medal race, che gli ha permesso di recuperare 5 posizioni dal primo, all’ultimo giro di percorso. Nella categoria under 21 soddisfazione per il quinto posto di Nicolò Renna, al suo primo mondiale senior e capace di fare alcune ottime prove parziali, chiude la classifica generale al trentottesimo posto su 130 atleti.

Il commento del direttore tecnico FIV Michele Marchesini:
“È stata indubbiamente una settimana molto difficile da interpretare, con condizioni poco usuali per l’Alto Garda. La Squadra Italiana termina con una buona prestazione complessiva. Maggetti e Speciale confermano la bontà del lavoro di questo ultimo anno e raggiungono il prestigioso Club Olimpico CONI, riservato agli atleti Italiani di massimo livello e  obiettivo già centrato in altre tre classi nel 2019 dai nostri Atleti. Daniele Benedetti coglie il miglior risultato in carriera, chiudendo con una buona Medal Race a coronare una settimana al vertice. Anche dal livello Under 21 buone soddisfazioni con il quinto posto di Renna nel maschile, tra l’altro positivo 38mo in classifica Assoluta, oltre all’argento di Speciale nelle femmine. Purtroppo due infortuni di rilievo hanno condizionato fortemente l’approccio al Campionato di Camboni e Tartaglini, entrambi si sono impegnati al massimo, ma purtroppo non era possibile chiedere loro molto di più in questi giorni.”
 

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