Un Mondiale leggendario

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Un Mondiale leggendario

By Sailingsardinia   /     lug 29, 2019  /     Varie  /  

67931264_10156082039737397_2479419357952737280_oC’è ben poco da dire: il Mondiale Windsurfer di Torbole è stato uno dei più importanti eventi della storia del Windsurf. 

Sin dalle sue prime apparizioni, la tavola a vela ha sempre avuto il problema della frammentazione, della divisione in tante diverse discipline e categorie, fenomeno che, con il passare del tempo, è andato ad accentuarsi: ora, con l’arrivo del foil, abbiamo subito un’ulteriore frammentazione…

Il Mondiale di Torbole ha invece radunato tutti quelli che, al di là del mezzo, sono veramente appassionati alla regata. Perché diciamocela tutta: il vero divertimento sta nella regata ad armi pari, in cui le prestazioni del mezzo, se sono uguali per tutti, non sono importanti; regatare a 5 nodi o a 30, è sempre fantastico. Se poi il mezzo non è troppo sofisticato e dai costi non esagerati, ecco che arrivano tanti atleti e gareggiare in 200 è oggettivamente meglio che farlo in quattro gatti.

A Torbole, è vero, si è avuta un’età media piuttosto alta ma i giovani presenti hanno vissuto un’esperienza indimenticabile, riuscendo ad assaporare l’originale Windsurfer Spirit che ha caratterizzato da sempre il mondo della tavola a vela, prima  che l’inevitabile evoluzione tecnologica disperdesse le risorse. Certo, è fantastico planare con lo slalom, saltare nelle onde, bolinare senza deriva con i formula ed è altrettanto fantastico ed affascinante la regata con l’RSX, che rappresenta la linea di unione tra old style e new generation nella conduzione della tavola a vela. Ma anche la bolina con tavola lunga e deriva mantiene sempre il suo fascino e necessità di un assetto che solo i più sensibili riescono a trovare.

Ma poi Zio Robby ha mandato il suo benestare…

E chi più di tutti ha vissuto tutte le fasi del mondo windsurf a 360 gradi è l’onnipresente Pietro Porcella, lo speaker per eccellenza, che passa in scioltezza dall’Aloha Classic di Maui, al Mondiale Windsurfer di Torbole67898896_10156812771787804_4582999399281459200_n

l’elenco di i emozioni del Mondiale di Torbole è lungo: dall’ottima organizzazione, all’effcienza della Classe che è rinata grazie ad un bacino d’utenza di 100 nazioni, 170 atleti che, secondo me, l’anno prossimo a Perth, saranno oltre 250. Ma la cosa più bella è il ritorno del Windsurfer Spirit, quello che ci ha fatto avvicinare a questo sport, è presente non solo nelle old stars che sono tornate come Scott O’Connor, Fred Hastman, Cesare Cantagalli, Alberto Diaz, ma anche nelle persone, diciamo la generazione di mezzo, dei romani, dei siciliani, dei gardesani, e anche nei nuovi giovani della classe olimpica. Il vero merito, oltre alla simpatia di Maurizio Bufalini anima della rinascita della classe, Bruce Wylie , manager della Cobra che ha avuto l’idea del Windsurfer LT, insieme a Vincenzo Baglione, Riccardo Giordano e Greg Johns, l’anima della classe, per anni il Presidente della classe che è riuscito a tenerla sempre viva e ora ha avuto questa idea della classe LT per rilanciarla. Un’altra formula vincente di questa classe è (come diceva Cesare Cantagalli: United Colors of Brand) che chiunque può costruire questa tavola e adottarla con il suo brand: lo ha fatto Robby Naish, la RRD, la 99, la Exocet con Patrice Belbeoch e lo farà chiunque voglia avere nel suo ranch di tavole anche l’originale Windsurfer, ben più leggero, performante, tavola di iniziazione, da regata è da freestyle. Per me in particolare, da vecchio babbo mediatico dello sport, mi ha fatto particolarmente piacere rivedere tante persone e di essere considerato piacevole al microfono con il ricordo degli anni che furono. Il primo pensiero che mi è venuto arrivando a Torbole è stato per Paolo Brianda che nell’ottanta vinse il Campionato Europeo e noi tutti che gli saltammo addosso per festeggiarlo

67779845_10157633776773083_4056490168897503232_nRiccardo Giordano: Regata stratosferica perché c’era talmente tanta gente con talmente tante storie…antichi, moderni vecchi, giovani  È stato bello incontrare nuovamente Alberto Diaz. È ripartito il Windsurfer Spirit in cui crede anche Robby Naish che all’inizio non voleva avvicinarsi ma, dopo aver visto qualche regata, è uscito anche lui con una sua tavola.

67217761_10156083834077397_6035878374709133312_oAntonino Cangemi. È stata una regata molto divertente, combattuta fino all’ultima prova dove io, Mattia Camboni e Marco Casagrande ci siamo giocati le prime tre posizioni. Non avevo mai fatto una regata così combattuta fino all’ultimo. È stato un piacere regatare con le leggende del windsurf sia vecchi che attuali come Mattia. Il piacere di questa regata è stato il clima, mai tensioni, con tutti amici, ogni sera una festa, una cena e poi, in acqua, siamo tutti aggressivi, pronti a dare tutto. Mi sono piaciute le regate con il Peler perché anche dopo una brutta partenza, con un giusto bordeggio, si riusciva a venire fuori. Mi sono proprio divertito e penso che ci siamo divertiti tutti, soprattutto nella Long Distance: una partenza a coniglio con 150 tavole è stata davvero emozionante.

Poi c’è stata una piccola delegazione sarda formata dai tre Alberti: Diaz, Sanjust e Congiu.

67356181_10156076567177397_3751485617582637056_oAlberto Sanjust: Sono appena rientrato da torbole dopo aver partecipato al mondiale windsurfer. Compagni della trasferta alberto congiu e il mitico Alberto Diaz. Sei giorni di regate con vento sino a 20 nodi per disputare course race slalom long distance é free style. Bellissimo il circolo surf torbole e molto bravi gli organizzatori. Secondo me motivo del successo dell evento é la formula della classe windsurfer :tavola e vela uguale per tutti costi contenuti questo permette di divertirsi regattando anche agli over 50!!

ac9183db-1fa2-48c6-b7e5-9a99dc1446f2Alberto Congiu. Regate tecniche e impegnative, divertimento e famiglia al seguito ( io come tanti altri). Di più non potevo chiedere. Questo è il ritorno di fiamma del mio primo amore velico, iniziato nel 1981 . Bellissimo regatare con gli stessi atleti di tanti anni fa o con i loro figli poco più che adolescenti. In acqua anche amici e campioni della classe hobie cat ( Stefan e Gabriele) che si sono rimessi in gioco partendo da zero in questa nuova, storica classe.La tavola è molto divertente col vento fresco e tecnica con quello leggero ma anche robusta, economica e non esasperata per cui può abbracciare tre o quattro generazioni di atleti. Superlativi i compagni di viaggio, Alberto Diaz campione degli anni passati che ancora trasmette la sua passione a diverse generazioni. E Alberto Sanjust, amico storico , entusiasta sostenitore del Windsurfer Spirit.


Organizzazione impeccabile , il circolo vela Torbole è un modello di efficienza ed ospitalità in cui veramente ci sente a casa. Eccezionale la giuria che ha svolto il suo ruolo in modo perfetto mandando avanti anche due campi in contemporanea da una parte all’altra del lago. Grazie Margherita Frau & co. Grazie anche a tutti quei visionari della Windsurfer class che hanno fatto risorgere dal nulla questa meravigliosa classe inserendola di diritto tra le più importanti e seguite del panorama velico mondiale.

CLASSIFICHE

Comunicato stampa Circolo Surf Torbole

67767213_10156081440372397_360694256915972096_oSuccesso per il Mondiale della nuova era della classe Windsurfer, che a Torbole è tornata ufficialmente ad assegnare i titoli iridati riconosciuti da World Sailing, dopo 22 anni. E per riuscire nell’impresa la classe Internazionale si è affidata al Circolo Surf Torbole e al suo staff, nonchè alle condizioni del Garda Trentino, che hanno permesso grazie al vento sempre presente di disputare tutte le discipline. Una delle caratteristiche della classe Windsurfer infatti è sempre stata quella di proporre non solo regate course race tra le boe come la vela, ma discipline diverse per esaltare l’ecletticità dell’atleta, che deve unire abilità tecniche, tattiche, di agilità e resistenza, e che vengono esaltate dallo slalom, dal free style e dalla long distance.

E’ stata una faticosa settimana per tutti, atleti, organizzatori, Comitato di regata FIV e Giuria che per due mattine consecutive si sono trovati operativi già dalle 7 per sfruttare tutto il vento possibile. Le condizioni del vento sono state anche impegnative (un giorno con raffiche oltre i 20 nodi), e si è assistito a momenti agonistici di livello, con atleti olimpici attuali e passati. Certamente gran parte della storia del windsurf è passata nuovamente da Torbole con persone che negli anni hanno contribuito alla diffusione dello sport, che per una località come l’Alto Garda è diventato uno sport di punta. La manifestazione è stata impreziosita anche dalla presenza della memoria storica del windsurf Pietro Porcella, il primo giornalista specializzato in Italia e non solo, che ha conosciuto tutti e tutto di questo fantastico mondo, e che ha commentato le giornate del Mondiale dal palco del Circolo Surf Torbole, facendo seguire le fasi salienti delle regate da terra. Questo mondiale sarà anche ricordato per il video messaggio inviato il giorno della cerimonia d’apertura dalla leggenda del windsurf Robby Naish, che evidentemente ha portato fortuna, considerate le condizioni avute per tutta la settimana. E considerate le visualizzazioni ottenute dal video di Naish e dalle condivisioni di foto e clip delle regate di questi giorni bisogna dire, che anche a livello “social media” il Mondiale Windsurfer è stato un successo con il coinvolgimento di migliaia di utenti, appassionati di windsurf, ex regatanti che hanno potuto rivivere- grazie al web il “windsurfer spirit”.

LE REGATE

La categoria femminile è stata monopolizzata dalle giapponesi Imai Osada e Mie Toyocka, in doppietta nello slalom, nella long distance e nella classica overall. La campionessa Osada si è imposta anche nel course race,  soffiando con l’ultima regata il titolo a Sofia Renna, comunque ottima seconda assoluta e prima junior.

Terzo posto dell’australiana Melanie Webb, vincitrice del free style. Bronzo overall della romana Simona Cristofori. La classifica generale overall maschile ha decretato primo assoluto l’australiano Nick Bez, seguito dall’atleta olimpico azzurro Mattia Camboni e Antonino Cangemi.

COURSE RACE

Vittoria junior dell’australiano Swain Hamish, argento per l’italiano Luca Franchi. Down-under anche il titolo categoria leggeri (A) con Tim Gourlay; nei medio-leggeri non poteva fallire il titolo al campione azzurro Mattia Camboni, che ha come obbiettivo principale Tokyo 2020; il piombinese Alessandro Torzoni si impone nei medio-pesanti, mentre il tedesco Mr. Meyer vince il course race categoria pesanti.

LONG DISTANCE

Il portacolori del Circolo Surf Torbole Nicolò Renna  è stato il vincitore assoluto della long distance, nonchè della propria categoria di peso “B”, i medio-leggeri; l’australiano Swain ha vinto tra i leggeri (cat. A), il palerminato Riccardo Giordano nei medio-pesanti e il laziale Giuseppe Barone nei pesanti.

SLALOM

Antonino Cangemi si aggiudica la classifica overall Slalom, dopo aver regatato con i migliori di ogni categoria, che hanno dato vita ad un tabellone stile “finalissima”. L’atleta di Palermo, in forze al Circolo Surf Torbole come istruttore della squadra agonistica giovanile, ha affrontato al meglio le insidiose raffiche di vento da nord, che tra le boe hanno tradito più di un atleta. Argento per l’atleta azzurro Mattia Camboni, bronzo per Massimiliano Casagrande. Vincitori di categoria Gourlay, Marco Casagrande, Paco Cottone e Nick Bez.

FREE STYLE

L’esibizione free style è stata un tuffo nel passato, offrendo numeri notevoli agli spettatori sulla spiaggia; i surfisti più abili hanno dimostrato un tutt’uno con tavola e vela, facendo capire che questa specialità può essere un sano passatempo nelle giornate con meno vento.

L’italiano Andrea Marchesi è stato il migliore tra gli uomini, mentre l’australiana Webb ha affascinato il pubblico vincendo davanti alla giapponese Toyoke e la romana Manuela Arcidiacono.

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COMMENTI

Armando Bronzetti, Presidente del Circolo Surf Torbole:”Abbiamo concluso questo mondiale assegnando i titoli in tutte le discipline, un risultato importante, perchè non facile da realizzare con così tante categorie e tipi di gare. Lo staff a terra e in acqua è stato ancora una volta pronto ad accogliere le esigenze della classe Windsurfer, del Comitato di regata FIV e della Giuria Internazionale. Gli spazi sono stati gestiti come meglio potevamo, ma con numeri così alti tra partecipanti e accompagnatori, siamo sempre un po’ in sofferenza. Come Circolo Surf Torbole portiamo a casa anche la vittoria di Nicolò Renna della Long Distance e l’argento della sorella Sofia nel course race-prima junior, quindi anche dal punto di vista sportivo possiamo essere soddisfatti”.

Maurizio Bufalini, Presidente della Classe Internazionale Windsurfer:”E’ stato il primo Mondiale della nuova era della classe Windsurfer, 22 anni dopo l’ultimo Campionato del Mondo sotto l’egida di World Sailing. Quasi 200 partecipanti da 18 nazioni diverse, sono numeri che sono secondi solo all’attuale Classe Olimpica, escluse le classi giovanili. Livello qualitativo altissimo con la partecipazione di tanti atleti olimpici attuali e del passato; grande divertimento con la formula della multi-disciplina con slalom, freee style e long distance oltre al couse race. Organizzazione al massimo livello grazie al Circolo Surf Torbole, degna di un Campionato del Mondo di questo livello. Confermato come sempre il “windurfer spirit”, 50% competizione e 50% divertimento, nella splendida cornice di Torbole e del Garda Trentino, località che garantisce vento tutti i giorni e divertimento tutte le sere. Venerdì 26 luglio la classe ha presentato la candidatura della tavola Windsurfer per le Olimpiadi del 2024, rispondendo alla richiesta di World Sailing, che ha lanciato una gara per un nuovo equipaggiamento maschile e femminile a partire dalle Olimpiadi del 2024. Finita la fase documentale ci saranno dei trials in acqua che probabilmente saranno qui a Torbole a settembre, come già successo in precedenza per l’attuale classe Olimpica RS:X”.

Nei prossimi giorni ancora commenti dei protagonisti

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