Una coppetta non la si nega a nessuno

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Una coppetta non la si nega a nessuno

By Sailingsardinia   /     ott 28, 2021  /     Varie  /  

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Se poi passiamo alle categorie giovanili abbiamo Under 13, U15, U16, U17, U19, U21, U23 e i surfisti sono riusciti ad aggiungere anche CH3 e CH4!

zz539312622548_2618243556992068622_nBenvenuto nel magico mondo della vela agonistica, mondo in cui, se partecipi ad una regata, hai la garanzia di avere sempre una coppa da mettere poi in bella mostra nella scrivania dell’ufficio. Si, perché, diciamocela tutta, tutte queste categorie sono nate per dare una coppetta a tutti  e fare così felici tutti. D’altronde con tutti i costi che uno deve sostenere per fare attività agonistica, non vuoi avere neanche una coppetta che ti gratifichi?

Siete mai andati in una banchina di un importante campionato d’altura al rientro delle barche in porto nell’ultimo giorno di regata? Andateci perché lo spettacolo è magnifico:  vedrete tantissimi equipaggi che si buttano in mare per festeggiare. E sono tantissimi! Tantissimi quante sono le categorie premiate. Specialmente se si tratta di un Campionato Mondiale. Eh si, nella vela d’altura abbiamo sfornato tantissimi campioni del mondo, campioni che sino a poco tempo fa (ma sembra sia stato ora abolito) erano insigniti della Medaglia d’Oro al Valore Atletico da parte del Coni. oro1566923_nSi, proprio la stessa medaglia che hanno preso i nostri Gorla, Peraboni, Sensini, Straulino, Benamati, e piu recentemente i nostri magnifici della squadra olimpica Nacra. Poi se per caso manca la categoria in cui avremmo potuto vincere la nostra coppetta, allora la si crea ad hoc. Se poi malauguratamente non si riesce proprio a raschiare niente, possiamo sempre fare annunci sui social in cui siamo stati primi in qualcosa (tipo primi delle barche senza winch elettrici, o primi di quelli col rollafiocco è così via…)

E facciamo formazione in tal senso. Per fare abituare da piccolissimi i nostri velisti, abbiamo introdotto una marea di categorie anche nelle classi giovanili, giusto per far capire loro che la coppa, nella vela, non là si nega a nessuno. Premiamo tutti gli Under-X gli Under-y, gli Under-z è così via…zzzEE935A4-2623-4047-80BB-0A072BEE6A2ENel mondo della vela giovanile abbiamo visto premiazioni con 42 coppe (sette categorie moltiplicate per maschi e femmine e per i tre gradini del podio!) per una regata che aveva 44 iscritti (due sono rimasti senza, sigh!). Poi magari quando i nostri giovani velisti arrivano alle categorie assolute e si rendono conto che non sono i campionincini che gli avevamo fatto credere quando erano “Under” allora smettono, abbandonano lo sport della vela. D’altronde erano abituati ad essere delle star e tornare ad essere normali non fa piacere. Che si fa allora? O si molla o si cerca una delle tante categorie dove la coppa non la vince solo quello che in mare taglia per primo la linea d’arrivo

Certo che, per uno che di vela non non ne ha mai masticato, deve essere proprio difficile capire come funziona il nostro mondo. Perché, oltre alle svariate categorie premiate, c’è anche la marea di classi veliche che il panorama agonistico presenta. Nuove, vecchie, grandi, piccoli, monoscafo, multiscafo, volanti, ecc…E se ne aggiungono sempre di nuove!

761217-thumb-full-720-team_new_zealand_make_dramatic_cMa vuoi vedere che la vela non se la caga nessuno proprio perché c’è tutto questo proliferare di classi, categorie, campioni ecc.? Vuoi vedere che gli appassionati di vela seguono solo ed esclusivamente la Coppa America proprio perché almeno li è facile identificare il vincitore che (strano nel mondo della vela) é anche il più forte? Eh si, perché è proprio difficile appassionarsi a questo mondo delle regate. Di certo non è come l’atletica dove il cronometro non permette bluff e chi taglia il traguardo per primo è il vincitore.

Se capita poi, che il VELISTA DELL’ANNO lo diventa uno che non sa neanche arrivare ad una linea di partenza di una regata, se diventa più famoso quello che si fa i selfie in barca rispetto a quell’altro che vince un europeo od un mondiale, allora forse dovremmo capire che c’è qualcosa che non funziona, qualcosa di bacato, e potrebbero essere tutti segnali che ci invitano a rimboccarci le maniche per mettere un po’ di ordine in tutto questo casino della vela agonistica.

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