Waterman old style

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Waterman old style

By Sailingsardinia   /     feb 13, 2017  /     Varie  /  

18459_1263939751846_5953695_n   Ci sono personaggi che diventano tali, senza arrivare agli onori della cronaca, senza aver vinto nessuna regata, nessuna competizione. Sono personaggi conosciuti da tutti quelli che hanno frequentato campi di regata, spot da windsurf, location da onda, ma non hanno mai raggiunto un livello agonistico tale da essere presi in considerazione dai media tradizionali. Spesso hanno sempre vissuto con profilo basso, senza mai vantarsi di surfate epiche o prestazioni agonistiche particolari. Eppure con la vecchia comunicazione del passaparola sono conosciuti, nel bene e nel male, da tutti gli addetti ai lavori. Oggi poi, grazie ad internet e soprattutto ai social vengono seguiti da sempre più persone. 297380_2310010862970_837180804_nUno di questi è Mauro Todesco, vero waterman old style. Si, old style perché è nato e cresciuto sul campo, fuori da quelle logiche moderne che vogliono uno schema per ogni attività sportiva che si pratica. Niente preparazione specifica, niente allenamento, niente alimentazione particolare, niente studio dei materiali, ma solo pratica in mare con una passione infinita.
61611_1609695250641_1320703_nMauro fa parte di quei cinquantenni che hanno iniziato con il windsurf negli anni ottanta e che si è subito appassionato a quel mondo che allora si chiamava funboard: tavolette, course race e slalom. Per lui diverse partecipazioni a regate anche a livello nazionale, con attrezzatura arrangiata, spesso scroccata dagli amici sponsorizzati (Sergio Angiuli) che ne avevano in abbondanza. Ma la regata gli è sempre stata stretta e ben presto si è fatto rapire dal mondo del wave: inizialmente con il windsurf, poi con il kite e il surf da onda. Ora, cinquantenne, sposato con la bella Angela e papà della ancora più bella Alice, riesce a conciliare la sua attivitá di agente di commercio con la sua grande passione da surfista: insomma, in macchina, accanto ai campionari, c’è sempre la sua tavola da surf. Ma Todesco è solo uno dei tanti cinquantenni super appassionati che continua a praticare il surf, perché come lui ce ne sono, per fortuna, tanti; Mauro però si differenzia dagli altri perché ha una sua filosofia particolare nel vivere questa passione, una filosofia che lo fa uscire da tutti gli schemi preimpostati che vuole la società attuale. E grazie a facebook, non sono poche le sue esternazioni che coinvolgono (ma spesso attaccano) il modo conformista di vivere lo sport. Anzi, spesso, le sue esternazioni spaziano fino alla politica, passando dalla vita di tutti i giorni.
Abbiamo voluto sentirlo per capire meglio il “Todesco-pensiero”

319397_2169056358868_7329798_nPerché fare surf/kite

Fare surf, kite, windsurf, e il modo migliore per vivere in sardegna, un po come fare vita mondana a new york, e il perfetto adattamento umano all ambiente dove si vive

Sei insofferente quando sport cosi liberi, vengono imbrigliati da regole fatte da federazioni, istituzioni ecc.

Sono insofferentissimo! Uno dei motivi per fare surf è la ricerca della libertà, le federazioni, i media e il sistema cercano di incanalare e sfruttare tutto ciò che fa reddito, e chi paga e sempre lo sport nella sua essenza; poi il nostro in particolare è nato da quello spirito di avventura e divrtimento all ennesima potenza, non sopporto che venga fatto con un omologazione anche degli allenamenti ormai dilagante in tutte le discipline, per intenderci il surf si fa in acqua con le onde e i vari eventi atmosferici,a secco ci si riposa si scherza in spiaggia: meglio andare a fare tuffi ai faraglioni molto più allenante. Trovo che in questi anni proprio per il ricercato agonismo, si sia tralasciata moltissimo la parte ludica di questi sport, la parola d’ordine deve essere sempre la stessa: divertimento e basta, nessun sacrificio. Bisogna far capire che tutti lo possono fare e sopratutto dare un immagine ripeto di gran divertimento non di gara. Non se ne puo piu di competizioni e giurie severe anche alla gara della mortadella. Poi se proprio si devono fare gare, tutti uguali con attrezzatura identica e vinca il migliore

 

Ti abbiamo visto insofferente anche a regole non scritte come quelle del “localismo”

Le acque sono libere a nessuno e permesso vietare l’ingresso in acqua se non da leggi specifiche, non c’è un ordinanza che vieta questo o quello , quando ci sara la rispetterò. Poi scusatemi ma funtana meiga lo sento un po anche mia ricordo a tutti che ci andavo quando ancora c erano solo dei bellissimi campi di grano. In sardegna si chiama su rispettu po is becciusu

 

I giovani di oggi hanno sempre i genitori alle calcagna…

Succede un po in tutti i campi, scuola sport lavoro, aime i ragazzi sono un po piu sfortunati di noi, si perdono delle cose bellissime tra le quali sbagliare, la liberta e anche questa, lasciamoli liberi di fare le loro esperienze e sopratutto non pretendiamo che siano dei campioni. L allenatore fa il suo lavoro, i genitori devono starne totalmente fuori.

 

I surfisti di oggi…che consigli vorresti dare loro?

Guardare meno filmati, fare sempre un esame e un autocritica di cio che si e, non impazzire nella ricerca dell attrezzo perfetto io dico sempre che il limite sei tu non la tavola eviterai una vita da surfista frustrato e insoddisfatto

 

Forse avresti vissuto meglio come un hippy, vero?

Si veramente io sono hippy, da sempre a 13 anni usavo la giacca di renna e il foulard intorno al collo con la camicia bianca alla coreana, woodstock era la mia musa ispiratrice

 

Cosa ne pensi di Trump

Trump, fa le stesse cose di Obama, la differanza e che Obama più furbo le nascondeva, ma porta avanti un progetto. Sinceramente li vedo entrambi solo delle facce, niente di più

 

E di Grillo?

Grillo mi piace, dice delle cose cosi evidenti e palesi che non riesco a  contobatterlo. Va beh che dire… mi piace cosi come il 5 stelle. Io però mi inquadro nella sinistra utopistica  quella vera dove nella società nessuna sta male, il denaro è distribuito, diritto allo studio, la cultura per tutti, tenore di vita medio buono per tutti, si potrebbe ma il grande occhio non vuole…

Il tuo idolo di surf, di kite, di windsurf.

Surfista preferito vecchia generazione : Sunny Garcia Nuova generazione John John florence Mi piacciono perche hanno il surf dentro, sono hawaiani e si vede, io perlomeno lo noto. Winsurf il grande Robby Naish e Barrella con tutta la cricca dei campioni cagliaritani degli anni 90. Kite lou wainman Nuova generazione aaron hadlow. Non ho una grande ammirazione per il kite nelle onde, lo faccio mi diverte ma sinceramente non mi prende ( poi vorrei aprire una bella parentesi sulla moda dello strapless)

Che dire aloha a tutti e buon surf

Seguite la pagina facebook di Mauro Todesco

Foto Mauro Deidda, Andrea Puddu, Sailing Sardinia

 

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